Come nasce un progetto

Come nasce un progetto?

Questa è senz’altro la fase più eccitante dell’intero processo di ristrutturazione:sia per te che hai più o meno chiaramente nella testa come vorresti cambiare la tua casa sia per l’architetto che deve interpretare i tuoi desideri e dargli corpo in un progetto.

Il progetto non è mai completamente dell’architetto ma ha una radice nelle idee del committente .

Un buon progetto è il risultato di un confronto continuo tra architetto e committente.

Le case che vedi sulle riviste sono bellissime e con scenografie mozzafiato.Ma lì c’è poco committente e troppo architetto.Mi danno l’impressione di essere un pò asettiche, un pò fredde.

Certo la tentazione di dare libero sfogo alla creatività è sempre forte.

Però la propria casa non è un set cinematografico ma il luogo più intimo dove si svolge la vita quotidiana di una famiglia.

La casa deve dire molto di noi ma poco dell’architetto che l’ha progettata.

O meglio l’architetto tanto più è bravo quanto più riesce a far emergere il carattere di chi la abita.

Quindi la prima regola è stabilire un rapporto di dialogo aperto tra te e l’architetto.Molto spesso si diventa anche amici.

 

Come si inizia.

Tu cominci ad esprimere le esigenze che ti spingono a rinnovare la tua casa.A questo punto il Tecnico deve valutare vari aspetti:normativi,tecnici,economici,di fattibilità.

Normativi.

Inquadrare il tipo di lavoro richiesto nell’ambito normativo:bisogna presentare o meno pratiche al comune?Per avere una prima idea puoi scaricare gratuitamente il nostro programma http://spazioristrutturazione.it/programma-iniziare-ristrutturazione/   .   Quali sono le prescrizioni del Regolamento Edilizio per quel lavoro?Se ad  esempio vogliamo realizzare una nuova camera dobbiamo sapere qual’è la minima metratura prevista o l’altezza minima per realizzare un soppalco.

Tecnici.

Per esempio vuoi abbattere un tramezzo o spostare il bagno o la cucina in un’altra zona. Si può fare? Dobbiamo valutare in quale edificio ci troviamo. La struttura è in c.a. o in muratura? La colonna di scarico dove passa? Se voglio spostare il water riesco ad avere comunque la pendenza giusta?

Economici.

“Architetto, non le pongo limiti di spesa!” è il sogno di ogni architetto ma, a meno che non si lavori per gli Emirati Arabi, questa è una frase proibita.Quindi giustamente vorrai sapere subito  più o meno quanto ti costerà il lavoro.

In fondo dipende molto da questo se il lavoro verrà realizzato come pensato oppure se bisognerà limitarlo. Spesso su questo aspetto le persone si fanno un’idea completamente sbagliata pensando di dover spendere cifre o esageratamente alte o troppo basse.

Il tecnico, in base alla sua esperienza, può  anche darti subito un’idea grossomodo della spesa da affrontare ma aspetta di avere il Computo Metrico per sapere esattamente quanto spenderai.

Dall’analisi dei costi si può anche capire se ci sono voci che possono essere ridotte o eliminate mantenendo comunque il lavoro così come lo si era immaginato.

E’ in preparazione un altro articolo dove ti suggerisco in che modo puoi risparmiare.

Tieni anche presente le agevolazioni fiscali https://www.informazionefiscale.it/bonus-casa-2018-ristrutturazioni-detrazione-agevolazioni-novita-cosa-cambia.

Fattibilità.

Cioè la possibilità di realizzare la tua idea in relazione ai temi sopra esposti e dandogli  un valore funzionale ed estetico.

 

Definiti i punti sopra esposti si parte con il progetto vero e proprio, il cuore della ristrutturazione.

“Architetto ho bisogno di ricavare una cameretta per mio figlio e possibilmente un secondo bagno ma vorrei anche limitare la lunghezza di questo corridoio “. Questa potrebbe essere una richiesta tipica e questa è la situazione di partenza.

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Nello stato attuale ci sono 4 ambienti con 4 finestre di cui quella del soggiorno è tripla.Noi dovremmo realizzare due ambienti in più:la camera e il bagno.

Il Regolamento edilizio consente di avere un bagno senza finestra con areazione forzata ed un angolo cottura nel soggiorno.

Questa analisi pone immediatamente vincoli precisi.

Potremmo quindi utilizzare la cucina per creare la camera e fare il secondo bagno cieco vicino a quello esistente per sfruttare la vicinanza allo scarico. L’angolo cottura potrebbe essere realizzato su una parete del soggiorno.Il bagno esistente diventa bagno privato per la camera matrimoniale.

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Questa sarebbe la  soluzione immediata e più semplice ma non soddisfa appieno le richieste del committente che ha chiesto espressamente di limitare il corridoio rompendo anche la monotonia dei muri squadrati.

E quindi studiamo altre soluzioni.

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Tutte queste soluzioni riducono l’impatto del corridoio o quantomeno lo coinvolgono più direttamente  nel soggiorno.E danno anche un certo dinamismo agli spazi.

Però c’era ancora qualcosa da esplorare.

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L’eliminazione totale del corridoio a vantaggio di un soggiorno trasversale.

E con questa abbiamo considerato davvero tutte le possibili soluzioni sgombrando il campo da ogni possibile dubbio e avendo preso il tempo necessario per maturare una scelta.

Ora la parola finale spetta a te committente.

Ti ringrazio di essere arrivato a leggere fino in fondo e ti chiedo un ultimo sforzo:ogni tuo commento è per noi prezioso e indispensabile per la vitalità del nostro blog ed è il benvenuto.

Grazie per l’attenzione.

ad maiora semper!

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