Lo sai quali sono le pratiche per fare i lavori in casa? E cosa rischi a non farle?

In questo articolo trovi delle indicazioni pratiche ed essenziali per capire come iniziare a muoverti.

PRATICHE

Spesso ci capita che le persone, dovendo affrontare la ristrutturazione del loro appartamento, non si rendono conto delle pratiche da fare e a volte neanche chi deve fare cosa.

Ma possibile che non sono padrone a casa mia di fare ciò che voglio?

E’ possibile! E tutto sommato anche giusto.

Pensa ad un condominio dove ci sono impianti in comune o spazi in comune .

Per esempio il proprietario di un appartamento fa demolire una parete portante compromettendo la stabilità di tutto l’edificio oppure un altro vuole aprire una finestra sulla facciata compromettendo l’armonia del prospetto.

Oppure si rifà un impianto elettrico non a norma rischiando dei corto circuiti.

O ancora, come mi è capitato di vedere rimuovendo gli intonaci di una vecchia ristrutturazione, erano state fatte le tracce in un pilastro in c.a. tagliando addirittura dei ferri per inserire una scatola elettrica.

Ristrutturare casa è una faccenda abbastanza complessa dove convergono varie professionalità al cui culmine deve esserci un Tecnico.

Fatta questa premessa torniamo alle domande iniziali.

Che tipo di lavori hai intenzione di fare?

Dipende tutto da questo il tipo di pratiche che devi fare oppure se non le devi proprio fare.

Cominciamo con una serie di lavori per i quali non è necessario presentare pratiche e neanche fare comunicazioni al Comune.

Si tratta dei lavori che rientrano nella cosiddetta Manutenzione ordinaria e sono:

riparazione e rifacimento delle pavimentazioni  ;

riparazione e rifacimento degli intonaci, dei rivestimenti e delle tinteggiature;

Interventi sugli impianti
sostituzione di apparecchi igienico sanitari e riparazioni dell’impianto idrico;
manutenzione obbligatoria periodica di caldaie e impianti di riscaldamento;
riparazione dell’impianto elettrico o integrazione con nuovi punti luce.

I lavori elencati fin qui riguardano quelli tipici da fare all’interno di un appartamento.

I lavori che seguono te li indico perchè potrebbe capitarti di farli anche se non sono lavori interni.

Per questi lavori , se comportano l’utilizzo dei ponteggi o se si trovano in zone vincolate, anche se l’attività edilizia è libera nel senso che non va comunicato nulla al Comune, dovrai affidare ad un tecnico la gestione della Sicurezza o/e l’eventuale disbrigo delle pratiche per il vincolo:

-interventi sulla facciata degli edifici, come ripristino di tinteggiature, intonaci e rivestimenti senza cambiare i materiali e il colore o pulitura della superficie;
riparazione e sostituzione di serramenti, come porte, finestre, portoni d’ingresso e anche vetrine dei negozi, senza cambiare caratteristiche come la sagoma e il colore;
– impermeabilizzazione delle coperture;
riparazione o sostituzione del manto di tegole di copertura o dell’orditura secondaria del tetto, senza intervenire su sagoma e pendenza;
-la riparazione e sostituzione di grondaie, pluviali e camini anche con materiali diversi,
riparazione di ringhiere, parapetti e recinzioni;
– installazione di grate o inferriate alle finestre;
– installazione di tende da sole o zanzariere o di doppi vetri alle finestre;
– rifacimenti di pavimentazioni esterne di balconi, terrazzi, cortili e portici;
– manutenzione e sistemazione del verde privato.

 Non devi fare nessuno dei lavori elencati sopra?

Allora vediamo per quali lavori devi fare delle pratiche.

In questo caso devi affidarti ad un tecnico: può essere Architetto, Geometra,Ingegnere iscritti ai rispettivi albi o collegio. Sarebbe buona norma verificare l’effettiva iscrizione del professionista facendo una semplice ricerca sui relativi siti degli albi o collegio di appartenenza semplicemente scrivendo nome e cognome.

Generalmente la ristrutturazione di un appartamento comprende i seguenti lavori che rientrano nella cosiddetta Manutenzione straordinaria:

-la demolizione e ricostruzione di pareti divisorie

-Il rifacimento degli impianti igienico-sanitari e tecnologici

realizzazione di chiusure o aperture interne su muratura non portante;

Per queste opere è necessario predisporre e consegnare al comune una serie di documentazioni chiamate C.I.L.A. (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata).

Per i lavori che seguono e che sovente coinvolgono la ristrutturazione di un appartamento o di una villetta bisogna invece fare una pratica chiamata S.C.I.A.(Segnalazione Certificata Inizio Attività).

sostituzione di infissi esterni , persiane, serrande, con modifica di materiale e di tipologia.

nuove finestre e porte esterne;

 –realizzazione di recinti, muri di cinta e cancellate;

Voglio far notare che se vuoi aprire nuove finestre o porte su muratura portante o anche fare un muro di cinta più alto di un metro devi presentare anche pratiche di tipo strutturale al Genio Civile.

In questo articolo parliamo soltanto della CILA poiché è la procedura più comune nella  maggior parte delle ristrutturazioni di un appartamento.

Per completezza di esposizione ti indico un lavoro esterno che potrebbe essere attinente ad una ristrutturazione generale di un appartamento o villetta .

Si tratta di pavimentazione di spazi esterni per il quale occorre fare una semplice comunicazione al comune chiamata C.I.L.(Comunicazione di inizio lavori).

Come va presentata la CILA

Al Comune di Roma la C.I.L.A. va presentata esclusivamente in via telematica mentre nella provincia di Roma in alcuni Comuni si presenta ancora nel formato cartaceo e cioè direttamente allo sportello.

Come è composta

E’ composta da una modulistica che comprende :

comunicazione firmata dal proprietario o avente titolo (es.comproprietario, usufruttuario, locatario…..) ;
– relazione asseverata a firma di un tecnico abilitato;
– elaborati di progetto che rappresentano la planimetria attuale e la planimetria che si vuole realizzare;eventuali sezioni e disegni comparativi;progetto degli impianti, relazione sul contenimento dei consumi energetici….

dati dell’impresa e posizioni INPS,INAIL e Cassa Edile. In sostanza, anche se non bisogna più presentare materialmente il DURC (Documento  Unico Regolarità Contributiva) bisogna però esigerlo dalle imprese perché queste al momento dei lavori devono essere in regola con tutte le contribuzioni.

E’ anche prevista la possibilità di dichiarare che i lavori vengono svolti in prima persona ma di fatto questo si può fare solo se i lavori sono veramente di poca rilevanza.

Quando va presentata e quali sono le spese amministrative

La CILA va presentata prima di iniziare i lavori ed ha effetto immediato nel senso che appena presentata puoi iniziare i lavori.Devi pagare dei diritti di segreteria variabili da Comune a Comune e a Roma ammontano ad euro 251,24

Tuttavia puoi presentarla anche per sanare dei lavori iniziati o già fatti pagando una sanzione (sempre interni e sempre in accordo con il regolamento edilizio):

-A lavori iniziati euro 333,00

-per lavori fatti in precedenza senza aver presentato nulla euro 1.000,00

 

Altre considerazioni

SICUREZZA

Sicurezza

Entrano in gioco gli adempimenti sulla sicurezza a seconda se affidi i lavori ad un’unica ditta o a più ditte.Mi spiego meglio.

Nella maggioranza dei casi l’appalto lo prende la ditta che fa le opere murarie e poi pensa lei a chiamare l’idraulico, l’elettricista, il fabbro, il falegname….ma questi sono generalmente artigiani autonomi cioè non dipendenti della ditta.Tu hai trattato solo con la ditta principale e non pensi che in questo caso nel tuo appartamento stanno lavorando più ditte.

Devi accertarti che l’idraulico o l’elettricista siano effettivamente dipendenti della ditta principale.

Questa è una differenza fondamentale ai fini degli adempimenti per la sicurezza.

Lo so che stai pensando”che esagerazione!”

Però se si fa male un operaio in casa tua potresti passarci guai seri.

Tu come committente sei responsabile.

Ti conviene sempre chiedere ad un tecnico e incaricarlo come responsabile dei lavori. Per farti capire meglio approfondisci cliccando su questo link https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/settori-C-4/edilizia-C-10/il-responsabile-dei-lavori-definizioni-compiti-AR-11588/

Riassumendo si configurano essenzialmente questi casi:

– affidi i lavori a  più di una ditta (p.e. ditta di muratura,idraulico ed elettricista).In questo caso è necessario inviare la notifica preliminare ( ASL, Ispettorato,Comune) e affidare ad un tecnico munito di apposito Attestato la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento e l’incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione.

-la ditta è unica (cioè è in grado di eseguire tutti i lavori richiesti con proprie maestranze) e l’entità del lavoro è inferiore a 200 uomini/giorno.In questo caso non occorre fare nulla salvo sempre l’obbligo di verificare la regolarità della ditta in materia di prevenzione e contribuzione.

200 uomini /giorno è la somma di tutte le giornate di lavoro di tutti gli operai .In sostanza 2 operai che concludono il lavoro in 100 giorni oppure 3 operai che concludono il lavoro in 66 giorni.

-come nel caso precedente ma l’entità del  lavoro è superiore a 200 uomini/giorno occorre fare soltanto la notifica preliminare.

Eseguiti i lavori è necessario fare l’aggiornamento catastale per nuova distribuzione planimetrica. La tassa da pagare al Catasto è di euro 50.

COSA COMPORTA FARE I LAVORI ABUSIVAMENTE

-Innanzi tutto il blocco dei lavori fino alla regolarizzazione delle pratiche e il pagamento di una multa di 1000,00 euro.

Non potrai fare l’aggiornamento catastale con le modifiche fatte.

Per questo ti troverai in enorme difficoltà nel momento in cui deciderai di vendere casa.La mancata corrispondenza  tra la pianta depositata al catasto e l’attuale conformazione dell’appartamento lo renderà invendibile.

Dovrai correre tempestivamente ai ripari sanando il tutto e questo comporterà a te o ai tuoi figli soldi e stress.

Non potrai accedere alle agevolazioni fiscali che invece ti consentirebbero di recuperare almeno il 50% dei soldi spesi. Approfondisci sul seguente link

https://www.informazionefiscale.it/bonus-casa-2018-ristrutturazioni-detrazione-agevolazioni-novita-cosa-cambia.

PENSI CHE NON SIANO DELLE BUONE RAGIONI PER FARE LE COSE IN REGOLA?

Non esitare a chiederci chiarimenti e darci suggerimenti. Ogni tuo commento è per noi prezioso e indispensabile per la vitalità del nostro blog ed è il benvenuto.

Grazie per l’attenzione.Alla prossima!

ad majora semper!

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